Cronaca

Cittadinanza onoraria alla Brigata “Aosta”: L’Esercito riceve benemerenza per l’impegno dei suoi militari in Sicilia


Il Sindaco Franco Barchitta ed il Generale Bruno Pisciotta

Scordia, 25 marzo 2019. E’ stata consegnata questa mattina nell’aula consiliare del comune di Scordia, in provincia di Catania, la cittadinanza onoraria alla Brigata Meccanizzata “Aosta”, per la “straordinaria rapidità, la professionalità e la grande umanità, con la quale i militari delle Brigata Aosta hanno operato durante la devastante alluvione che ha investito la zona sud di Scordia e l’intera piana di Catania nell’ottobre dello scorso anno”. Il sindaco Franco Barchitta, durante il suo accorato intervento, ha evidenziato come “soldati e cittadini assieme si siano trovati a fronteggiare un’emergenza dai tratti disperata, spinti i primi dal dovere, i secondi dalla necessità”. Nel ricevere l’importante benemerenza, il generale Bruno Pisciotta, comandante della brigata, ha ricostruito le fasi dell’intervento degli uomini e delle donne dell’Aosta, nelle concitate ore successive alla fase acuta della crisi. “Siamo una realtà fortemente radicata nel territorio siciliano e i militari effettivi alle unità presenti nell’isola conoscono bene la compagine sociale, per esserne parte sin dalla nascita. Questo per noi è un valore aggiunto che arricchisce i già splendidi rapporti con la comunità locale, in piena e totale sinergia con le istituzioni e le pubbliche amministrazioni”. La brigata “Aosta”, grazie all’intervento di assetti specialistici del 4° reggimento genio e all’opera dei fanti del 62° reggimento, ha lavorato incessantemente dal 19 ottobre al 31 ottobre, per consentire alla popolazione dei comuni di Scordia e Palagonia il ritorno alla normalità, a seguito delle fortissime precipitazioni meteorologiche che hanno investito il catanese. Strade trasformate in fiumi di fango, torrenti diventati paludi e piazze trasformate in laghi, sono il triste scenario in cui ha operato L’Esercito in quelle settimane, schierando sul campo circa 100 uomini, 1 escavatore, 2 terne ruotate, 2 miniescavatori per raggiugere i vicoli più impervi dei paeseini della piana di Catania e 1 pala gommata, oltre a 2 veicoli del tipo Astra per il trasferimento di inerti.

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