Politica

Comune S.Cataldo: Riaccertamento e disavanzo di amministrazione, la beffa continua

Riceviamo e pubblichiamo:

Venerdì 17 giugno 2016, verrà sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale la delibera n. 71 del 16 maggio 2016 avente ad oggetto il ripiano del disavanzo di amministrazione per un importo pari ad euro 1.679.188,75

Ebbene, la Farsa continua.

Difatti, giova precisare che, esattamente un anno addietro, nel giugno 2015, veniva proposto al Consiglio  Comunale l’approvazione della determinazione di un avanzo di amministrazione scaturente dall’esercizio finanziario 2014, per un importo di €. 3.272.361,05.

Già in quel momento le sottoscritte Consigliere Alice Fasciana e Valeria Valenti lamentavano come questo dato non fosse veritiero, poiché nella determinazione dell’ avanzo di amministrazione avevano avuto un peso determinante i residui attivi, cioè i crediti vantati dal Comune nei confronti di terzi. Queste somme inserite all’attivo, avevano condotto a un risultato positivo. Invero, le sottoscritte avevano fortemente richiamato su questo dato l’amministrazione e il collegio dei revisori sottolineando che continuavano a figurare tra i crediti, somme ormai di difficile o addirittura impossibile esigibilità che andavano a falsare il risultato ottenuto. Già da allora sostenevamo che un’attenta e prudente valutazione dei residui avrebbe condotto ad un risultato con il segno meno e non ad un avanzo di amministrazione di cui invece un anno fa l’amministrazione si vantava.

Di fronte a queste nostre osservazione e al nostro invito a rivedere i residui, ci veniva detto da parte dell’amministrazione che il Consiglio ne doveva solamente prendere atto, mortificando così, ancora una volta, il ruolo dei consiglieri Comunali.

Ma la farsa continua. Nel mese di novembre 2015, veniva presentato al Consiglio Comunale la proposta di riequilibrio del bilancio 2015, nelle cui premesse si leggeva che tenendo conto anche degli esiti delle completate operazioni di riaccertamento straordinario dei residui, emergeva un consistente avanzo di amministrazione che avrebbe consentito di superare delle criticità finanziarie.

Anche in quella circostanza venivano riportati crediti di dubbia esigibilità.

Ma il bello deve ancora venire. Nel maggio del 2016, rimaniamo esterrefatte dal ricevere un proposta  di approvazione del ripiano del disavanzo di amministrazione per un importo di € 1.679.188,75, così risultante dall’accertamento straordinario dei residui completato nel 2016!

L’amministrazione, dunque, esce dal cilindro un nuovo dato con il segno “meno”, e si tratta di quei residui che, evidentemente, così attivi non erano. E cosa dice l’amministrazione anche questa volta? “che il dato scaturisce da un riaccertamento straordinario dei residui”.

Dunque, volendo sintetizzare, a novembre 2015, il riaccertamento straordinario aveva determinato un avanzo di amministrazione. A maggio del 2016, lo stesso riaccertamento fa registrare un disavanzo di ammnistrazione.

Qualcosa non quadra.

A questo punto, l’Amministrazione dovrà chiarire quando è stato effettuato e completato il riaccertamento. A novembre 2015 o nel maggio 2016? Quando ci è stata detta la verità e quando invece sono state date informazioni non veritiere alla città e al Consiglio Comunale?

Se si dicesse la verità questi problemi non sorgerebbero.

Nei giorni addietro apprendevamo dalla stampa locale la dichiarazione dell’Assessore al Bilancio Aldo Riggi a proposito della volontà della giunta comunale di consegnare in futuro, i conti in ordine.

Ebbene, prima ancora di mettere in ordine i conti, ci auspichiamo che questa amministrazione metta in ordine le idee e che soprattutto chiarisca quelle dei consiglieri e della città tutta.

 I CONSIGLIERI COMUNALI

Alice Fasciana

Valeria Valenti

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