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Delia – Giunta approva Piano di zona Distretto socio sanitario n.8

malattieDELIA – Via libera da parte della giunta municipale al Piano di zona, triennio 201312015, del Distretto socio-sanitario n. 8. di cui è capofila il Comune di Caltanissetta.

Il sindaco Gianfilippo Bancheri e l’assessora ai Servizi sociali Maria Concetta Giuliana, nell’esprimere la loro soddisfazione, hanno dichiarato che <<il piano di zona poggia sull’applicazione della legge 328 del 2000 che di fatto ha avviato una radicale trasformazione del modo di pensare e costruire le politiche sociali. Si tratta di uno strumento basato sulla concertazione di tutti gli attori per realizzare un sistema integrato di interventi nell’ambito dei servizi sociali e socio sanitari alla persona, in uno scenario ormai complesso e di aumentate aspettative socio sanitarie>>.

Oltre a quello di Delia fanno parte del Distretto sanitario n. 8 anche i Comuni di Caltanissetta, Sommatino, Riesi e Resuttano ai quali compete la definizione e la rimodulazione degli obiettivi strategici e delle priorità del piano, ed anche gli strumenti ed i mezzi per la loro realizzazione.

Il piano di zona è in sostanza uno strumento efficace di programmazione con il quale, grazie all’istituzione e al contributo conoscitivo di diversi tavoli tematici, i soggetti istituzionali che partecipano ad esso riescono a dare delle risposte concrete alle necessità del territorio distrettuale. Si parte dalla diagnosi, si scelgono gli obiettivi prioritari ed in ultimo si utilizzano in modo razionale ed efficiente le risorse assegnate.

Il Piano prevede per i prossimi tre anni sei aree di intervento. Il centro regionale spina bifida, l’attività in acqua per disabili, l’assistenza al malato oncologico, il Centro diurno Alzheimer, il Centro di Ascolto donne vittime di violenza e la Social card per le famiglie indigenti.

«Siamo convinti – hanno aggiunto il sindaco Bancheri e l’assessora ai Servizi sociali Giuliana – che il Piano approvato ha messo in campo una serie di interventi che derivano da una profonda conoscenza del territorio e dei suoi bisogni. Inoltre esso è coerente con la necessità di garantire il benessere sociale e la promozione delle politiche partecipate, in un’ottica di programmazione integrata che va al di là di quella locale>>.

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