Cronaca

Giubileo della Sanità a Caltanissetta, Il vescovo: “Inchinatevi a chi soffre, no agli intrallazzi della politica”

“Siate orgogliosi di inchinarvi con tenerezza ai poveri e agli ammalati, ma non inchinatevi mai ad un potente e al denaro per la vostra carriera”. Lo ha detto il vescovo di Caltanissetta, monsignor Mario Russotto, durante l’omelia celebrata oggi in Cattedrale in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia dedicato agli operatori sanitari. Alla cerimonia hanno partecipato l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Caltanissetta, i dirigenti dell’Azienda sanitaria provincia

Nel giorno del Giubileo della Sanità, il vescovo della Diocesi nissena ha invitato gli operatori sanitari ad essere scrupolosi nella missione che li coinvolge. “Siate grati al Signore e alla vostra intelligenza. Guadate l’uomo con il cuore di Dio. Abbiate coscienza ed evitate di ergervi a padroni del mondo quando avete le sorti degli altri, in particolare di chi soffre. Se davvero mettiamo al centro l’essere umano e la sua debolezza, e non il nostro presunto io, la nostra smania di carriera, la nostra spasmodica ricerca di denaro e successo, di potere e di riconoscimenti, allora saremmo tutti e ciascuno gli uni servitori degli altri con amore. Dove c’è un uomo che soffre, lì si costruisce la storia e si fa civiltà”.

La processione con il CrocifissoParole dure sono state usate da monsignor Russotto nei confronti della politica, accusata di inflazionare la Sanità con interventi che vanno contro la salvaguardia dei cittadini: “Finché la Sanità sarà in mano ai politici non potrà funzionare. Non abbiamo più grandi donne e uomini capaci di costruire il futuro, abbiamo una politica che pensa ai propri meschini intrallazzi. Non piegatevi ai giochini dei potenti. Il destino dell’umanità è nelle vostre mani, passa ancora per la vostra intelligenza ma passa soprattutto per il vostro cuore. Mettete cuore nel vostro agire, nel vostro servire, nel vostro amare.  La tenerezza di Dio passi attraverso il vostro sguardo, le vostre mani”.

Il presidente dell’Ordine dei Medici, Giovanni D’Ippolito, ha ringraziato il vescovo Russotto per gli stimoli spirituali ricevuti affermando che “noi medici non siamo chiamati soltanto a curare, ma insieme agli altri operatori sanitari, dobbiamo prenderci cura dei pazienti. Come Dio asciuga le lacrime dei sofferenti, noi siamo chiamati a consolare chi soffre”.

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