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Il Vescovo della Diocesi di Caltanissetta in visita a Casa Rosetta

Lunedì 30 settembre 2019 il Vescovo di Caltanissetta Mons. Mario Russotto è stato in visita all’Associazione Casa Rosetta e a Villa Ascione, sede della comunità terapeutica Terra Promessa, ha celebrato la Santa Messa per operatori e residenti. Nell’omelia Mons. Russotto ha ricordato l’importanza della capacità di sognare, di amare e di servire.”…Casa Famiglia Rosetta – ha detto tra l’altro il vescovo – ha il compito di insegnarvi l’arte della grandezza, come strada in salita che dal buio vi conduce alla luce, una strada in salita che è la capacità di amare sé stessi, come si è, per essere come un nucleare di amore per gli altri”. Ha ricordato l’importanza del lavoro degli operatori che costantemente guidano gli ospiti delle comunità e dei centri in percorsi di rinascita.”L’opera Casa Famiglia Rosetta – ha detto ancora Mons. Russotto – è un dono di Dio alla Chiesa e alla società e tutti voi siete i protagonisti ognuno a vario titolo ma tutti protagonisti perché Casa Rosetta non potrebbe essere senza l’opera di chi guida, pensa, dirige e serve, senza l’opera dei volontari, senza l’opera di tutti gli operatori – e ancora – qui trovate la possibilità di un riscatto per la vostra vita, perché noi siamo chiamati a vivere, non a morire e Casa Famiglia Rosetta vi insegna a vivere e questo è vivere con dignità”.
“Con sentimenti sinceri e certamente non per adempimento formale” il presidente di Casa Rosetta dr. Giorgio De Cristoforo aveva posto a nome di tutta l’Associazione “un benvenuto caloroso, cordiale, filiale al vescovo”.”Casa Rosetta – ha aggiunto il presidente – non è un’associazione confessionale e non impone fede e pratiche di culto né agli utenti né agli operatori, rispettandone la libertà di scelta. Ma pure Casa Rosetta e i suoi servizi hanno una forte e ineludibile matrice cristiana, cattolica. E mi viene difficile immaginare non illuminato da questi valori e dal Vangelo un percorso – qual è quello che si compie qui e nelle altre strutture – di ricostruzione della vita, di comprensione del senso della sofferenza, di recupero del senso dell’esistenza”.
Il presidente di “Casa Rosetta” ha ringraziato Il vescovo Russotto che ha confermato la volontà della chiesa locale – e in particolare del seminario proprietario di luoghi dove oggi sorge Terra Promessa e che proprio qualche mese fa ha guidato alla regolarizzazione di un rapporto contrattuale di locazione a lunga durata, e a costi sostenibili per la comunità.
Nei loro interventi sia il vescovo Russotto che il presidente De Cristoforo hanno ricordato il compianto Don Vincenzo Sorce, scomparso il 4 marzo scorso, che da fondatore e guida per tanti ha saputo trasmette attraverso i tre pilastri fondanti di Casa Rosetta: l’attenzione per gli ultimi, i sofferenti, le persone meno fortunate; la formazione e la ricerca; e la spiritualità, i valori che Casa Rosetta ha fatto propri nei suoi 30 anni di storia, e che sostengono e ispirano le sue numerose strutture di recupero e di sostegno per disabili, per dipendenti patologici da droghe, alcol, gioco d’azzardo, per disabili psichici, per ammalati di Aids. “Questi pilastri, che ispirano anche le attività di prevenzione e i centri di consultorio, consulenza genetica, supporto per i disturbi del comportamento alimentare, e altro ancora – abbiamo voluto riportare – ha detto il presidente De Cristoforo – anche nello statuto dell’Associazione, con le modifiche approvate due mesi fa. E nello statuto abbiamo voluto inserire anche l’esplicito richiamo alla visione cristiana della persona, oltre che alla Costituzione e al codice civile. Di questa matrice cristiana siamo orgogliosi e cerchiamo di essere degni”.

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