Cronaca

Italia Nostra. Parco Nazionale dei Monti Iblei: subito l’approvazione per la tutela degli ecosistemi naturali e della biodiversità

Parco Nazionale dei Monti Iblei: subito l’approvazione per la tutela degli ecosistemi naturali e della biodiversità; subito il Parco per realizzare nuove opportunità nel segno dello sviluppo sostenibile, per contrastare i cambiamenti climatici

Il Parco Nazionale degli Iblei è già legge dello Stato dal 2007 (Legge n. 222 del 29/11/2007) che, all’art. 26, c. 4-septies, ha previsto l’istituzione di 4 Parchi Nazionali, tra cui quello dei Monti Iblei, stabilendo che vi si provveda con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, d’intesa con la Regione Siciliana e sentiti gli Enti locali interessati, in conformità all’art. 2, c. 23, della Legge 9/12/1998, n. 426 e all’art. 77, c.2, del Decreto legislativo n. 112/98.

Per oltre 12 anni si sono consumati, infruttuosamente, incontri e tavoli tecnici istituzionali per un confronto sulla perimetrazione e sul quadro normativo di riferimento; evidenziando pareri favorevoli e contrari; acquisendo consensi ma anche riserve dai soggetti coinvolti; accogliendo giudizi di merito dagli Enti preposti alla tutela e alla salvaguardia degli ecosistemi presenti nell’area interessata, pari a circa 146.000 ettari, che coinvolge 28 territori comunali di tre diversi ambiti provinciali (Catania, Ragusa e Siracusa la quale da sola conta il 65% del totale dei territori del Parco).
Attualmente, dopo l’ultima concertazione proposta dalla Regione e svoltasi presso le tre Provincie Regionali, esaminati gli atti e la proposta di perimetrazione definitiva, la documentazione è sul tavolo del Ministero dell’Ambiente per l’ultima valutazione prima dell’emanazione del Decreto Presidenziale Istitutivo.
La disciplina di tutela del Parco, articolata nelle diverse zone, lungi da rappresentare una “ingessatura del territorio”, mira ad assicurare:
a) la conservazione di specie animali e vegetali contemplate nelle Direttive Comunitarie 79/409/CEE “Uccelli” e 92/43/CEE “Habitat”, di peculiarità geomorfologiche, di biotopi rari, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici;
b) la salvaguardia e la valorizzazione dei valori paesaggistici del territorio derivanti dalle testimonianze storiche dell’antropizzazione, dai manufatti e sistemi insediativi rurali e dai paesaggi connotati da una Natura lussureggiante e, in parte, ancora quasi selvaggia,
determinata dall’abbondante presenza di acque superficiali e ipogee che, nel corso delle ere geologiche hanno modellato l’altopiano in superficie ed in profondità generando paesaggi unici di grande suggestione;
c) l’applicazione di metodi di gestione e di restauro ambientale idonei a mantenere il più alto livello di integrazione tra Uomo e Ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici, delle attività agro-silvo-pastorali e di quelle artigianali tradizionali;
d) la promozione di attività di educazione ambientale e di ricerca scientifica, nonché di attività ricreative e sportive compatibili;
e) la difesa e la ricostituzione degli equilibri idraulici e idrogeologici, superficiali e sotterranei a salvaguardia della sicurezza del territorio;
f) lo sviluppo sostenibile e compatibile delle attività produttive agro-silvo-pastorali ed agrituristiche.

Le misure di salvaguardia degli ecosistemi naturali ed ambientali, quelle di incentivazione volte al recupero dei centri storici e degli edifici di valore storico e culturale, il recupero dei nuclei abitati rurali e dei borghi, le attività agrituristiche e quelle sportive e del tempo libero, ma anche la “prudente” installazione di impianti per l’energia da fonti rinnovabili “a basso impatto ambientale” costituiranno il nuovo volano di sviluppo per un’area dalle grandi potenzialità e saranno la strada maestra per un percorso connotato dalla cultura della sostenibilità che intenda dare risalto al territorio del Parco in termini di qualità ambientale e di attrattività culturale e turistica.

Italia Nostra (www.italianostra.org) si rivolge al Ministro dell’Ambiente, esortandolo ad accelerare le procedure al fine di sottoporre, nel più breve tempo possibile, al Presidente della Repubblica, il provvedimento di istituzione del Parco Nazionale dei Monti Iblei.

il Presidente del Consiglio regionale di Italia Nostra Sicilia prof. Leandro Janni

il Consigliere nazionale di Italia Nostra prof.ssa Liliana Gissara

il Presidente della Sezione Italia Nostra Val di Noto arch. Giovanni Fugà

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