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Italia Nostra: Situazione allarmante per ambiente, paesaggio e beni culturali

Riceviamo e pubblichiamo:

L’attività legislativa, i provvedimenti che, inesorabilmente, sta ponendo in essere il governo Renzi, in campo ecologico-ambientale e nell’ambito dei beni culturali e del paesaggio, configurano un quadro gravissimo. Pericoloso.

E’ chiaro: siamo nella fase attuativa – di dettaglio – dello “Sblocca Italia”, che noi di Italia Nostra, insieme a tante altre associazioni culturali e ambientaliste, stigmatizzammo con queste parole: “Le associazioni considerano il testo del decreto inaccettabile nei suoi contenuti per gli effetti devastanti che si prospettano per il territorio, per l’economia stessa del Paese e per i suoi profili di illegittimità costituzionale. Una formulazione che continua a vedere nella cementificazione, nello sviluppo infrastrutturale e nello sfruttamento delle risorse ambientali il solo motore di sviluppo della nazione. La semplificazione sbandierata nello Sblocca Italia non è altro che un colpo di spugna al sistema di tutele e l’esclusione totale della partecipazione democratica nel processo decisionale in tema di infrastrutture, grandi opere, concessioni edilizie, sfruttamento delle risorse naturali ed energetiche dell’Italia. L’introduzione del silenzio-assenso produrrà l’esautoramento delle sovrintendenze. Le “mille Genova” che si ripetono, frutto di questa visione miope della politica, continuano a mietere vittime e produrre danni incalcolabili all’economia e al territorio, ad aziende medie e piccole colpite al cuore dall’ennesimo disastro annunciato” (http://www.italianostra.org/?p=37857). Se a questo, poi, in Sicilia, aggiungiamo le esiziali alchimie del governo Crocetta, c’è da essere veramente preoccupati. Allarmati.

 

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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