Cronaca

Janni, Sicilia Caltanissetta: “Spes contra spem” 2020

Cosa dire, oggi, 1° Gennaio 2020, qui in Sicilia, qui nel Nisseno? “Spes contra spemper la nostra Caltanissetta, per la nostra Isola possiamo dire, dobbiamo dire. Malgrado tutto.  

Spes contra spem è una locuzione latina  che si può tradurre “La speranza contro la speranza”. La peculiare espressione deriva da un passaggio da Paolo di Tarso (Lettera ai Romani, 4,18), in cui l’apostolo si esprime con riferimento all’atteggiamento dell’incrollabile fede di Abramo.

Spes contra spem  fu ripresa da Giorgio La Pira, che la utilizzò ripetutamente per sottolineare il proprio atteggiamento di fronte a chi dubitava o voleva contrapporgli la crudezza delle circostanze reali. Adottò la frase come motto, simbolo dell’idea audace di chi sa osare l’inosabile.

Il fondatore del Partito Radicale, Marco Pannella, che pure spesso ha osare l’inosabile, usò spesso l’espressioneSpes contra spem”, nel significato di essere speranza (spes) piuttosto che avere speranza (spem). Il leader radicale ha utilizzato la celebre locuzionelatina nella sua ultima lettera inviata a Papa Francesco, il 22 aprile 2016.

L’opera pittorica, l’allegoria Spes contra spem” rappresenta l’eredità spirituale del grande artista siciliano Renato Guttuso. In questo dipinto egli mette in scena una sorta di cerimonia degli addii, fornendo, probabilmente, la chiave per sciogliere gli enigmi di una vita. Realizzato nel 1982 a Velate, è il dipinto più importante e ambizioso dell’ultimo Guttuso e, insieme, la sua maggiore visione pittorica di quegli anni. L’impianto spaziale è decisamente scenico: una stanza con una porta-finestra aperta su un balcone che affaccia sul mare, in una visione mattutina. Tutti gli elementi della composizione pittorica conducono alla Sicilia, alla quale alludono i “mostri” e il mare con i monti di Bagheria e, in fondo, tra i diversi soggetti tra cui lo stesso Guttuso e la moglie Mimise, Elio Vittorini.Insomma, Guttuso ci dice: Spes contra spem”, ovvero “La speranza contro speranza”. E lo dice soprattutto a noi siciliani. Ancora oggi. Buon 2020 a Tutti!

Leandro Janni Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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