Cronaca

La segretaria generale della CGIL scrive all’Asp di Caltanissetta: Mancato rispetto della normativa e atteggiamento antisindacale

E’ con profondo rammarico ma con altrettanta forte convinzione che siamo nuovamente a contestare l’ASP di Caltanissetta rappresentando una grave violazione della privacy e, a nostro parere, una condotta antisindacale.
Ci riferiamo a un gravissimo fatto accaduto che ha visto coinvolto un lavoratore dipendente l’azienda ospedaliera, dirigente sindacale FP CGIL.
In data 14 luglio 2020 la scrivente Segreteria Provinciale ha chiesto chiarimenti relativamente ad una nota a firma di una sigla sindacale, in cui si chiedeva la revoca di una disposizione di servizio (assolutamente regolare) a favore di un dipendente perché, a loro dire, irregolare nella modalità di esecuzione e poco funzionale all’organizzazione del lavoro.
Abbiamo subito rappresentato la grave violazione sia in termini di relazione sindacali perché di fatto è stata informata solo un O.S. (peraltro non firmataria di contratto) sia in termini di violazione della privacy del lavoratore coinvolto, considerato che la O.S. in argomento ha pubblicato sulla propria pagina FB la nota di revoca a sua firma e la disposizione di servizio oggetto della richiesta.
Abbiamo stigmatizzato tale comportamento definendo la questione verificata anche come un oltraggio gravissimo nei confronti della O.S. FP CGIL, in quanto il predetto lavoratore è anche responsabile FP CGIL. Ma se la regolarità del provvedimento adottato ci fa ben sperare che qualcosa all’ASP funziona, invece il silenzio da parte della Direzione Strategica che non ha fornito alcun chiarimento ci ha fatto giungere ad una grave ma obbligata riflessione, ossia che, da parte dell’ASP di Caltanissetta si è voluto attaccare in pieno la FP CGIL per l’azione sindacale messa in atto nei confronti dell’Azienda Sanitaria, attraverso l’appoggio di una sigla sindacale probabilmente avvezza a tali comportamenti. Abbiamo più volte ribadito che la mancata attuazione del Contratto Integrativo Aziendale, sottoscritto da sette mesi, e la conseguente mancanza di regole in materia di organizzazione del lavoro, non dà garanzia di un corretto utilizzo del personale che, a nostro parere, viene impiegato come se fosse nell’esclusiva disponibilità della Direzione o degli uffici infermieristici.
Con la lettera aperta inviata ai dipendenti all’ASP abbiamo, altresì affermato, che quando si chiede trasparenza rispetto delle regole bisogna avere l’accortezza di praticarli.
Per un verso c’è chi denuncia la grave carenza di infermieri da una parte, dall’altra in assenza di criteri e regole certe sulla mobilità, assistiamo al trasferimento di un dirigente sindacale dal P. O. S. Elia nel territorio al distretto di San Cataldo, dal Gruppo operatorio sempre del P. O. di S. Elia alla sala operatoria del P. O. di Mussomeli e da un reparto sempre di S. Elia ad un altro Mussomeli. Guarda caso sono sempre dirigenti o iscritti (Omississ), mentre altri dipendenti da anni, ogni anno, presentano istanza di trasferimento senza alcun riscontro. Altra situazione singolare è l’attribuzione dei coordinamenti FF, in particolare nel P. O. di Gela dove in un
reparto si fanno svolgere le funzioni a chi non ha diritto nonostante la presenza di coordinatori di ruolo.
Combinazione anche questa che trattasi di un dirigente sindacale?
Appare del tutto chiaro come si è voluto colpire un Organizzazione Sindacale attraverso i suoi dirigenti, e favorirne altre, anche a costo del buon andamento dell’Amministrazione. Per tali motivazioni abbiamo reiterato la richiesta di chiarimenti e di provvedimenti rivolgendoci anche al Responsabile della Privacy aziendale affinché intervenga in merito e a tutela di tutti i lavoratori.
Ci siamo riservati altresì di rivolgerci al Garante per la Privacy considerato che sul sito aziendale vi è un riferimento generico all’D.P. O. aziendale, di cui non viene indicato il nome, nessun numero telefonico di contatto ma solo una mail generica [email protected]; è fatto riferimento a un “REGOLAMENTO AZIENDALE PRIVACY ATTUATIVO DEL D.LGS. 196/2003” Approvato con deliberazione n. 555 del 31/03/2011 relativo alla vecchia normativa non più vigente da due anni, di conseguenza non aggiornato.

La Segretaria Gen. FP CGIL
Rosanna Moncada

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