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L’arte a Delia ai tempi del coronavirus “La natura nel cuore”

Terminato il murales “La Natura nel Cuore”, realizzato sulle pereti della pesa pubblica di Largo Canale da Totò Montebello.

La nuova opera artistica fa parte del progetto ‘Territorio e Natura’, proposto del Rotary Club Valle del Salso alla quale ha aderito il Comune.

Il progetto è volto a stimolare la consapevolezza della stretta connessione e interrelazione tra le tematiche di Natura, Ambiente e Territorio, in linea col focus ambientale di quest’anno, lanciato dal Governatore del Distretto 2110 del Rotary International Valerio Cimino.

L’opera raffigura i principali prodotti dell’agricoltura locale, con “un occhio al passato e uno sguardo al futuro”.

“E’ un inno all’agricoltura e all’ambiente – ha detto il sindaco Gianfilippo Bancheri – Un intervento che valorizza il territorio, la cui vocazione agricola si è mantenuta viva grazie al duro e sapiente lavoro di intere generazioni e al sacrificio di tanti produttori e famiglie che hanno da sempre amato e rispettato questa terra generosa. Credo che il murales di Totò Montebello voglia trasmettere proprio questo: l’agricoltura come risorsa strategica da salvaguardare nel rispetto dell’ambiente”.

Di certo non mancano nelle pareti dipinte con le tinte a cui ci ha abituato l’artista, la forza espressiva, i dettagli unici che sintetizzano la cultura di un popolo, i colori della terra, il sole, i profumi dei fiori, i frutti unici che riesce a dare.

Nell’opera di Montebello gli elementi compositivi sono semplici ma non mancano di forza attrattiva. La chiave di lettura e’ immediata. I simboli sono chiari e intellegibili, i colori sono quelli che ci propongono una natura per certi versi ancora viva e incontaminata e “per questo – dice il presidente del Rotary Club Valle del Salso, Luigi Loggia – va salvaguardata dalle manie di grandezza dell’uomo, dalla sua costante avidità e noncuranza, dalla sua scarsa lungimiranza e dalle speculazioni, che stanno ormai provocando danni irreversibili. Molte specie animali e vegetali – dice Loggia – sono ormai estinte e l’ambiente, sempre più inquinato, è causa di cambiamenti climatici e di avvelenamento di molte specie esistenti: l’inquinamento toglie spazio e vita”.

Obiettivo raggiunto quello di Montebello che con il suo intervento di arte urbana, non solo è riuscito a recuperare e a valorizzare uno spazio urbano poco qualificato, ma ha suggerito momenti di riflessione e prospettive di pensiero inedite.

Tre pareti, abbruttite dal tempo, invisibili ai più, si pongono ora, con forza, all’attenzione dei passanti e si trasformano in un riferimento di storia, cultura e bellezza.

E’ il potere taumaturgico, salvifico dell’arte, che riesce ad alleviare prodigiosamente le sofferenze umane.

Non è poco, in un momento difficile e di crisi globale come quello attuale, una goccia di bellezza e di speranza, per il futuro, per un mondo migliore.

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