Cronaca

Lettera aperta all’ASP di Caltanissetta: Emergenza al “Parco Dubini”

L’ASP di Caltanissetta mantenga gli impegni e metta in sicurezza gli alberelli piantati al Parco Dubini, dagli studenti della città e dai volontari, lo scorso autunno!
In questi anni abbiamo seguito da vicino e con molta attenzione il bene di vostra proprietà denominato comunemente “Parco Dubini”, che abbiamo comunque sempre considerato un bene pubblico, gestito da una azienda pubblica e nell’interesse pubblico.
Per noi e per i cittadini nisseni quest’area rappresenta l’antico polmone verde della città, dove in passato si andava a correre, passeggiare, giocare ed anche meditare, oltre che un luogo di degenza e di cura.
Un’area che era ricca di biodiversità, ma anche lontana da inquinamento e caos, che purtroppo negli anni è stata colpevolmente lasciata all’incuria e all’abbandono ed addirittura al disboscamento selvaggio, non autorizzato.
Per fortuna, e ve ne abbiamo dato atto pubblicamente, qualche anno fa, avete invertito la rotta con una grande opera di scerbatura, ripulitura e potatura. In contemporanea l’Amministrazione “Ruvolo” ha invece donato all’ASP, sempre per il Dubini, alcuni arredi (panche, cestini, etc.). Mentre molti degli alberi che una sentenza obbligava a piantumare è stata eseguita solo parzialmente e con l’aggravante che decine di quegli alberi, fatti venire da vivai del nord Italia, trapiantati adulti e senza alcuna cura, sono inesorabilmente morti.
Lo scorso autunno una rete di Associazioni, Enti, Scuole e Comitati, tra cui le scriventi Associazioni Ambientaliste, vi hanno coinvolto in una storica campagna di piantumazione cittadina, che ha riguardato quindi anche l’area del Parco Dubini. Quest’ultimo è stato visitato, in sei giornate, da oltre 300 studenti di scuola primaria e secondaria inferiore, che hanno messo a dimora oltre 150 essenze arboree (essenzialmente Querce).
All’epoca l’Asp di Caltanissetta, da noi invitata a prendere parte con convinzione all’iniziativa, ci chiese di limitare la piantumazione ad alcune aree specifiche e si impegnò, attraverso i sui dirigenti e responsabili, alla cura ordinaria delle stesse, utilizzando il giardiniere che normalmente cura gli spazi dell’Ospedale.
L’impegno per noi era assolutamente chiaro e reciproco, sottoscritto virtualmente davanti gli occhi dei tanti bambini e ragazzi che dovevano piantumare gli alberelli, e vedeva un vostra precisa assunzione di responsabilità.
Da settimane, con grande dispiacere, se non sconcerto, riscontriamo invece un nuovo abbandono di quest’area. Le erbe infestanti hanno divorato tutto, invaso i viottoli e coperto le panchine. I piccoli alberelli, sembrano ancora vivi, ma coperti e sovrastati dall’erba secca.
Scriviamo questa lettera aperta perché La vogliamo invitare pubblicamente a onorare l’impegno, non formale, assunto prima del suo insediamento dall’ASP di Caltanissetta e anche per allertarla su due rischi imminenti:
• l’incendio delle sterpaglie che potrebbe ulteriormente danneggiare quello che un tempo chiamavamo ahimè “Parco Dubini”;
• il concreto rischio che la ditta a cui appalterete o avete già appaltato i lavori di scerbatura possa rimuovere insieme alle erbe infestanti anche gli alberelli piantumati lo scorso autunno.
Noi vigileremo e monitoreremo lo spazio verde pubblico affinché ciò non avvenga.

Leandro Janni (Italia Nostra)
Ivo Cigna (Legambiente)
Aldo Luigi Sarto (LIPU)
Ennio Bonfanti (WWF)

In alto