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Liceo Volta Caltanissetta: spettacolo sulla vita di Sandro Pertini

Anche il Liceo Volta ha aderito al “Tour della Liberazione 2018”, accogliendo l’invito dell’Associazione culturale Prima quinta.

 Il  24 aprile 2018 gli studenti delle classi quarte e quinte, coordinati dalla professoressa Gallo,  hanno partecipato nell’Auditorium dell’Istituto “G. Bufalino” allo spettacolo dell’attore regista Aldo Rapè “Pert, vita morte e miracoli del partigiano Sandro Pertini”. Gli studenti sono stati preparati dai docenti di storia del triennio con un approfondimento in classe sul significato del “25 aprile: festa della Liberazione” e sulla figura del Presidente Sandro Pertini, che è stato protagonista della storia del Novecento in momenti fondamentali per la democrazia del nostro paese.

Pertini ha combattuto due guerre mondiali, socialista ed antifascista, ha pagato duramente la sua opposizione al fascismo con il confino e l’esilio. Ha vissuto la Resistenza e il 25 aprile del 1945 fu alla testa del comando partigiano che liberò Milano con questo appello radiofonico: “Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, …ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire” .

Contribuì così a consacrare questa data come festa civile della nostra nazione. Pertini non ha mai ceduto a compromessi, nelle fasi più difficili dell’Italia Repubblicana, soprattutto negli anni del terrorismo, costante fu il suo richiamo allo Stato di diritto e alla difesa delle istituzioni.

Nel 1978 nel suo discorso di fine anno da Presidente si rivolse ai giovani, con cui auspicò sempre un costante colloquio: “Non armate la vostra mano, giovani, non ricorrete alla violenza, …. No, giovani, armate invece il vostro animo di una fede vigorosa: sceglietela voi liberamente purché la vostra scelta, presupponga il principio di libertà, se non lo presuppone voi dovete respingerla, altrimenti vi mettereste su una strada senza ritorno, una strada al cui termine starebbe la vostra morale servitù: sareste dei servitori in ginocchio, mentre io vi esorto ad essere sempre degli uomini in piedi, padroni dei vostri sentimenti e dei vostri pensieri se non volete, che la vostra vita scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea”.

Pertini aveva una grande fiducia nelle nuove generazioni, sognava un futuro da difendere e da costruire insieme, in cui libertà e giustizia sociale potessero convivere armonicamente,  tra i suoi discorsi spesso ritorna il richiamo: ‘Non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà’.

Al termine dello spettacolo l’attore e regista Aldo Rapè, il Dirigente Scolastico prof.re Parisi Vito, gli studenti Alessia Cigna, Domenico Amico e Pasquale Ippolito, rappresentanti d’istituto, hanno commentato insieme a tutti gli studenti in sala le suggestioni dell’evento.  Aldo Rapè ha invitato i giovani a prendersi cura del mondo e degli altri, tenendo presente la vera essenza del tempo e della libertà “dove nessuno è maestro a nessuno”. Il Dirigente ha ribadito l’esempio di Pertini che fin dalla giovinezza fu custode eroico dell’idea di libertà e dell’idea inclusiva di nazione: “in questo nostro momento storico così pieno d’incertezza in cui tutti a diverso titolo e responsabilità  siamo chiamati a confrontarci con intolleranza, terrorismo, violenza, guerra e povertà abbiamo bisogno ancora oggi di espressioni cariche di significati”. Gli studenti hanno apprezzato la rivisitazione attraverso il testo teatrale della vita e della  personalità di un uomo così importante del Novecento, che è rimasto fedele a se stesso e ai propri ideali di socialista ed antifascista, destinato a rimanere il Presidente “morale” degli italiani.

 

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