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Manto sintetico al “M. Tomaselli” di Caltanissetta. Summit Amministrazione-Rugby: prioritario salvare il finanziamento

Si è svolto nella mattinata di mercoledì 9 ottobre al Comune di Caltanissetta un incontro tra l’Amministrazione ed il rugby regionale per tentare di salvare il finanziamento ed il relativo appalto, destinato alla posa del manto sintetico nello stadio cittadino, “M. Tomaselli”.

Presenti il sindaco Roberto Gambino, l’assessore allo sport Fabio Caracausi, il presidente FIR Sicilia Orazio Arancio, il presidente della Nissa Rugby Giuseppe Lo Celso, il direttore sportivo Andrea Lo Celso ed il consigliere comunale Michele D’Oro.

Dopo l’aggiudicazione dell’appalto, la ditta ha inviato una nota in cui informava che il manto sintetico previsto nel capitolato non era più in produzione. Questo ha praticamente “bloccato” i lavori che non sono ancora iniziati.

Arancio ha sollecitato il Coni, che aveva già ricevuto le note dell’Amministrazione, per avere indicazioni sulla situazione.

Il proficuo e collaborativo clima ha portato all’elaborazione di molteplici scenari, in attesa del parere Coni che giungerà prossimamente. La soluzione più probabile è il rifacimento dell’appalto, previo mantenimento del finanziamento. I ritardi del primo bando, frutto di elefantiache norme burocratiche e, discutibili avversioni di altre federazioni sportive e movimenti politici, hanno indubbiamente cagionato un ritardo che “poteva” essere evitato.

Adesso, Amministrazione e Rugby, tentano di rielaborare il progetto e di regalare al capoluogo nisseno un gioiello dell’impiantistica.

Il presidente FIR Sicilia Orazio Arancio, che al termine della riunione ha regalato al primo cittadino una cravatta con lo stemma della federazione, ha evidenziato: “La sensazione è positiva, avevamo temuto il peggio. La collaborazione di Gambino e Caracausi sono promettenti: lavoriamo per evitare che Caltanissetta perda un treno importante. Il rugby e l’Amministrazione vogliono regalare alla città un impianto polivalente, aperto a tutti. Sulle colpe del passato adesso è inutile addossare responsabilità, quello che conta adesso è remare tutti nella stessa direzione”

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