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Migranti, nuovamente occupato e subito liberato Pian del Lago 2

Lo ha reso noto il vicesindaco con delega allo Sport Marina Castiglione che evidenzia:”L’impianto proprio qualche settimana addietro l’impianto è stato oggetto di una specifica manutenzione e realizzati tre campi di basket di cui due ex novo; è stata ripristinata la sabbia del campo di beach volley; sono stati integralmente rifatti l’impianto elettrico esterno e gli spogliatoi con gli impianti idraulici. Gli stessi spogliatoi sono stati messi in sicurezza con le griglie alle finestre. Complessivamente sono stati investititi circa 50 mila euro per consentire una migliore fruibilità ai cittadini nisseni e alle società sportive interessate”.

“In questo momento – ha fatto sapere ancora il vicesindaco – la Prefettura ha comunicato che ben 649 cittadini pakistani sono fuori dai cancelli del Centro CARA e che ha provveduto al trasferimento di circa 150 di essi ma un’altra settantina sono già arrivati. Le strutture sportive, ristrutturate con soldi pubblici, non possono diventare periodicamente meta di una sosta prolungata che svilisce gli sforzi fatti per avere una impiantistica di qualità”. A tal fine l’Assessore Marina Castiglione ha chiesto formalmente la formazione urgente di un tavolo tecnico interistituzionale per valutare le possibili opzioni, onde evitare che con l’approssimarsi dell’inverno, le strutture attigue al Centro C.A.R.A. vengano nuovamente prese d’assalto da chi disperatamente cerca un riparo per la notte”.

“Mi rendo perfettamente conto -conclude Marina Castiglione- che le soluzioni non sono dietro l’angolo:politiche internazionali, prima che nazionali, sembrano lasciare solo alle comunità locali il problema di far fronte ad una massa che spinge per entrare in Europa. Nei prossimi anni i numeri dei richiedenti asilo non diminuiranno, anzi. Abbiamo il dovere dell’accoglienza anche in ossequio al monito del Papa e per fortuna nella nostra realtà questa c’è sempre stata, con un atteggiamento di tolleranza e rifiuto del razzismo che fa onore alla cittadinanza nissena. Ma affinché tale equilibrio permanga occorre trovare soluzioni compatibili stante l’attuale conformazione normativa che regola le procedure di accoglienza e legittimazione delle presenze straniere in Europa nel rispetto dei bisogni delle comunità che vi risiedono stabilmente”.

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