Politica

Mous. Il Partito Democratico di Niscemi in prima linea a supporto di ogni azione tesa alla difesa della salute umana

Il Partito Democratico di Niscemi da sempre ha espresso il suo disappunto per la messa in opera del Mous ai vari soggetti istituzionali competenti. In materia và detto che diverse relazioni tecniche fornite alla Magistratura hanno evidenziato rischi per la salute umana, come lo studio del Politecnico di Torino redatto dal Prof.re Coraddu. A riguardo, avrebbe dovuto valere il principio dell’autotutela della salute umana e pertanto in mancanza di notizie certe in materia, il Mous non si sarebbe dovuto mettere in attività.
Altresì, il suddetto studio del Politecnico di Torino, ha fatto anche presente i danni sulla popolazione del territorio che ha già provocato il funzionamento delle 41 antenne in funzione ad Ulmo dal 1991. Per ciò, si dovrebbe intraprendere una forte e convinta azione tesa sia alla dismissione delle su dette 41 antenne che alla richiesta agli Organi competenti di un indennizzo per i danni sulla salute umana e sull’ambiente che l’attività ventennale ha già prodotto. A supporto si possono mettere in campo azioni come la raccolta di firme per presentare apposito “Ricorso” alla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo; la richiesta di pareri al CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), all’Istituto Superiore della Sanità ed all’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Peraltro la struttura del Muos a Niscemi ricade nella riserva naturale orientata Sughereta, istituita dalla Regione Siciliana nel 1997 prima che la stessa Regione autorizzasse i lavori del Muos, pe cui, pur tenendo conto delle sentenze in materia, la stessa può considerarsi in contraddizione con la destinazione di uso di quel territorio. Nel mese di aprile scorso in una Conferenza di Sevizi a Palermo, in cui il Governo in carica di Lega e 5 Stelle era rappresentato dal Ministero della Difesa guidato dalla pentastellata Elisabetta Trenta, è stata rilasciata la AUTORIZZAZIONE per realizzare diverse opere edili nella base militare senza il parere preventivo del Comune di Niscemi, con la mancanza della Relazione Comunale sulla incidenza ambientale, e con la assenza del Comune. In materia si fa presente che il Movimento dei 5 Stelle nelle elezioni politiche dello scorso anno a Niscemi e nel nostro comprensorio basarono la loro campagna elettorale con il solenne impegno che avrebbero tolto il Muos. Le loro azioni, unitamente a quelle della Lega alleato di Governo, dimostrano il contrario. Altresì, si rileva il silenzio sulla questione del Governo Regionale, guidato dal Presidente Nello Musumeci. Per quanto sopra, il Sindaco unitamente al Presidente del Consiglio Comunale, nei lavori della annunciata convocazione consiliare vorranno spiegare ai Consiglieri Comunali ed alla Città la strategia di non partecipare alla conferenza dei servizi, ed oltre al conferimento dell’incarico legale per il ricorso al Tar contro la suddetta autorizzazione, quali azioni future si intendono mettere in campo, per continuare con convinzione e determinazione questa battaglia al fine di poterla vincere in modo definitivo, sia per la popolazione niscemese e siciliana che per le nostre future generazioni.

Il Partito Democratico di Niscemi sarà sempre in prima linea a supporto di ogni azione tesa alla difesa della salute umana e del nostro territorio,

Il Segretario Francesco Di Dio
Il Capogruppo Rosa Cirrone Cipolla

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