Cronaca

“Rilanciare il Sud partendo dal Nostro Territorio” è il tema del Consiglio Provinciale dell’UGL che si terrà domani a Gela

Domami alle ore 17 presso la sede della UGL di Gela si terrà il consiglio provinciale allargato alle rappresentanze sindacali, tema: Rilanciare il Sud partendo dal Nostro Territorio. Saranno presenti oltre al segretario generale della UGL di Caltanissetta e Gela Andrea Alario, anche il Segretario Nazionale Confederale con delega al Mezzogiorno Giovanni Condorelli, ed il segretario Regionale UGL Sicilia Giuseppe Messina. Molti i punti in discussione, dalle tematiche inerenti al territorio Nisseno a quello dell’area industriale di Gela, di infrastrutture obsolete, e ancora, di un porto che doveva partire a settembre con i lavori da promesse elettorali, ma soprattutto il rilancio della zona industriale di Caltanissetta, l’accordo di programma, e l’autorizzazione che non arriva per il progetto Agro Cassiopea.
Il Sud Italia è in recessione, la Sicilia cresce ma non si vede, secondo l’Istituto Svimez, le dinamiche demografiche avverse attraversano tutto il Paese ma si manifestano in maniera più drammatica nel Mezzogiorno.
Secondo il Rapporto Svimez 2019, “per effetto della rottura dell’equilibrio demografico – bassa natalità, emigrazione di giovani, invecchiamento della popolazione – il Sud perderà 5 milioni di persone e, a condizioni date, quasi il 40% del Pil. Solo un incremento del tasso d’occupazione, soprattutto femminile, può spezzare questo circolo vizioso”. Sui dati Svimez interviene con riferimento al Sud, Giovanni Condorelli Segretario Confederale dell’Ugl con delega al Mezzogiorno dichiarando: “In attesa del piano nazionale straordinario
per il Sud, finalizzato ad un reale rilancio dell’economia, il nostro sindacato darà il suo contributo ad un piano di rinascita e ricrescita del Meridione, in particolare in Sicilia, dove malgrado l’impegno del Governo Musumeci, ancora c’è da fare, rimediare a tanti anni di abbandono sociale del nostro territorio richiederà l’impegno di noi tutti, in primis delle forze sociali”.

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