Cronaca

Silp Cgil: le lungaggini sui finanziamenti vanificano la legge sul “Femminicidio”

Nel 2013 quando fu approvata la legge sul femminicidio non c’era partito politico che non avesse speso parole pesanti sulla necessità di combattere la violenza sulle donne. Dopo tre anni dall’entrata in vigore della legge nr. 119/2013, molti centri antiviolenza tra cui quelli della provincia di Caltanissetta, sono in difficoltà per mancanza di fondi (sic!). Quasi certamente per colpa di un sistema di assegnazione che ha portato i finanziamenti a perdersi fra le maglie della burocrazia. Infatti i finanziamenti previsti per l’anno 2015 e 2016 non sono stati ancora erogati nonostante la legge di stabilità ne avesse già previsto lo stanziamento per sostenere i centri antiviolenza. Com’è possibile?? La scelta di regionalizzare tali finanziamenti forse ha prodotto le ovvie lungaggini burocratiche. Poi diventa inutile indignarsi quando una donna viene uccisa a colpi di ascia o una ragazza bruciata se la burocrazia non è all’altezza di garantire ai centri antiviolenza l’elargizione dei fondi con continuità, ne tantomeno si può ancora tollerare che gli operatori possano perdere tempo a cercare soldi anziché aiutare le donne abusate dai loro presunti compagni. Tali incongruenze purtroppo vanificano  pure il lavoro della polizia e della magistratura e scoraggiano le vittime a denunciare i loro carnefici.

                                                          Il segretario generale provinciale SILP CGIL

Davide Chiarenza

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