Cronaca

Sprechi nella sanità. Il Giudice Giorgianni: I 40 milioni destinati al progetto del Centro Oncologico di eccellenza mai realizzato, dove sono finiti?

Angelo Giorgianni

SPRECHI NELLA SANITÀ: I 40 MILIONI DESTINATI AL PROGETTO DEL CENTRO ONCOLOGICO DI ECCELLENZA PRESSO IL PAPARDO (NON REALIZZATO) SONO STATI DESTINATI A SPESE INUTILI?

Un accordo di programma e successivi protocolli di intesa, tra il Ministero della Salute, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Regione Siciliana stabilivano la realizzazione di un Centro Oncologico di Eccellenza presso l’Ospedale Papardo, qualificato come centro di eccellenza ad elevata specializzazione, con una dotazione complessiva di 173 posti-letto. L’obiettivo era quello di garantire “un efficace ed organico coordinamento di tutte le attività oncologiche, per garantire qualità, omogeneità ed equità di intervento e una ottimizzazione dei processi assistenziali, anche in riferimento al trattamento di patologie tumorali rare o comunque abbisognevoli, per la complessità della patologia, di un approccio specialistico pluridisciplinare di alto livello”.
Con delibera della Giunta Regionale di Governo n. 417 del 17-12-2002, furono assegnati 30.987.413.94 euro “per la realizzazione del Polo Oncologico di Eccellenza di Messina nell’ambito del P.O. Papardo” e per integrare la somma prevista, 9/5/2004, l’Assessorato Regionale alla Sanità notificava all’A.O. Papardo l’assegnazione di un nuovo finanziamento integrativo di 10 milioni di Euro, tant’è che il 30/09/2004 l’Azienda Ospedaliera P.O. Papardo, approvava il progetto preliminare per la realizzazione del Centro di Eccellenza in Oncologia ed il relativo quadro di spesa per l’importo complessivo di €.40.987.413,94.
Nonostante l’art. 23 della legge regionale n. 5 del 2009, al secondo comma preveda espressamente “Il Centro di eccellenza oncologico di cui alla Fondazione “Saverio D’Aquino” di Messina in ogni caso deve essere attivato nella città di Messina”, con decreto 12 maggio 2014 il dirigente generale del dipartimento regionale per la pianificazione strategica, ha dirottato le risorse predette per la ristrutturazione degli spazi oggetto dell’originario intervento per accogliere i servizi e le unità operative da trasferirsi presso il P.O. Papardo a seguito dell’accorpamento dell’azienda con il P.O. Piemonte di Messina.
Tali lavori iniziati e forse portati a compimento, hanno archiviato definitivamente il progetto del centro oncologico di eccellenza (finanziato con fondi europei), nonostante fossero stati già acquistati dispositivi medici ed arredi, ritrovati tempo dopo abbandonati (non inventariati) ammassati, mai utilizzati ed in angusti locali, con evidente danno erariale.
È paradossale che oggi si paventi il rischio di dovere chiudere due ospedali di questa provincia per fare fronte ad una contrazione della massa finanziaria di 20,5 milioni ed in passato, invece, potrebbero essere stati spesi 40 milioni di euro, messi a disposizione della città di Messina dalla Comunità Europea per lavori forse inutili.
Io credo che, in questo contesto,i cittadini abbiano il diritto di sapere:
1) perchè questo Centro di elevata specializzazione non è stato realizzato, benchè finanziato?
2) se è legittimo questo dirottamento di risorse europee, dal progetto del Centro Oncologico previsto da un accordo di Programma e protocolli di intesa Stato-Regione, ad altro progetto;
3) come sono stati spesi i 40 milioni destinati al Centro Oncologico;
4) se il nuovo progetto di destinazione delle risorse all’unificazione al Papardo di quanto contenuto nel Piemonte sia andato a buon fine, dato che alcuni servizi e unità operative del P.O. Piemonte sono ancora allocate nello stesso presidio;
5) che fine hanno fatto i costosi presidi medici e gli arredi acquistati per il Centro Oncologico ritrovati abbandonati;
6) se è stata attivata una procedura ispettiva per accertare eventuali responsabilità contabili….

Angelo Giorgianni
Angelo Giorgianni

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