Cronaca

Tony Maganuco: “perchè a Caltanissetta si usano due pesi e due misure nell’organizzazione di eventi?”

Riceviamo:

Lettera aperta agli uffici competenti della

Prefettura, Questura,Vigili del Fuoco,Vigili Urbani

Commissione comunale pubblici spettacoli

 

                                                               PERCHE’ DUE PESI E DUE MISURE?

Ho preferito attendere la fine della “festa del torrone” per scrivere questa missiva.

Ho molto rispetto per le istituzioni e per  mia natura non amo fare il guastafeste.

Mi sorge spontanea (ma al contempo m’inquieta…) porgervi una domanda:

Quest’estate alla vigilia della manifestazione ” 93100 Caltanissetta Village” mi avete convocato per un “vertice” in Prefettura con tutte le forze dell’ordine e istituzionali, per stabilire il “piano sicurezza” da mettere in atto nel corso dei 20 giorni di spettacoli.

Al termine di quel vertice, all’organizzazione furono imposte le seguenti misure:

  • N° 1 addetto alla security su ogni via parallela di Corso Umberto dall’altezza del municipio fino alla statua di Corso Umberto per un totale di 4 unità operative per 16 eventi
  • Illuminazione con dicitura “via di fuga” in tutte le strade parallele di Corso Umberto
  • area spettacoli delimitata da transenne con due agenti di sicurezza fronte palco
  • N° 4 addetti antincendio fronte e lati palco
  • Gruppo elettrogeno di riserva
  • Due addetti al primo soccorso
  • Imposizione ai bar di mettere a disposizione i bagni e divieto di vendita di bevande in vetro o lattine
  • Eccetera, eccetera,eccetera.

Quest’estate, in Corso Umberto, forze dell’ordine di ogni tipo controllavano centimetro per centimetro l’area del villaggio.

Al mio timido tentativo di evidenziare che il tutto era “esagerato” in rapporto agli eventi fui rimproverato dalle autorità.

Il colmo si raggiunse con la mancata autorizzazione del primo spettacolo in cartellone, dedicato ai bambini. Gli addetti antincendio avevano una certificazione non idonea ad effettuare quel servizio. E su questo il geometra Francesco Turco dei vigili del fuoco ed il Dott.Emma della questura furono “irremovibili”.

Beh, porterò il ricordo che in 25 anni di attività per la prima volta non ho avuto la licenza per effettuare un concerto .Ma In nome della sicurezza e del rispetto delle leggi m’inchino.

Ma chiedo troppo, carissime autorità, se  date lumi sul fatto che in questi giorni, nel corso della festa del torrone, andando a vedere il concerto di Raffaele Messina quartet, non c’era:

  • UNA VOLANTE, dicasi UNA della polizia, dei carabinieri, dei vigili urbani
  • NESSUN ADDETTO ALLA SECURITY su ogni via parallela di Corso Umberto dall’altezza del municipio fino alla statua di Corso Umberto
  • NESSUNA illuminazione con dicitura “via di fuga” in tutte le strade parallele di Corso Umberto
  • NESSUNA area spettacoli delimitata da transenne con due agenti di sicurezza fronte palco
  • NESSUNO addetto antincendio fronte e lati palco( per cui non avete autorizzato il primo spettacolo….)
  • NESSUNO Gruppo elettrogeno di riserva
  • NESSUNO addetto al primo soccorso
  • NESSUNA imposizione ai bar di mettere a disposizione i bagni e divieto di vendita di bevande in vetro o lattine

Credo sia un mio diritto  da imprenditore, chiedere alla commissione comunale ed al geometra Turco in particolare, come mai, in questo caso tutte le restrizioni a noi richieste senza “se nè ma”,  sono inspiegabilmente inesistenti? e credo sia un mio diritto come cittadino chiedere ai dirigenti della questura come mai, vista l’assenza dei minimi requisiti di sicurezza, gli eventi sono stati autorizzati?

Perchè due pesi e due misure?

Certo di una risposta, colgo l’occasione per augurarvi buon lavoro.

     Tony Maganuco

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